Biblioteca e archivio

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La biblioteca specializzata

La biblioteca specializzata della Sezione musica popolare è aperta al pubblico e propone una vasta scelta di pubblicazioni scientifiche e periodiche, dizionari, riviste, giornali e partiture sulla cultura musicale tradizionale tedesca, ladina e italiana della regione alpina.

I fondi bibliotecari e d’archivio sono facilmente consultabili online sul sito www.volksmusikdatenbank.at, la rete internazionale dei Volksliedwerke austriaci.

L'archivio

L’archivio della Sezione musica popolare è un archivio “giovane”, di recente fondazione, che ha ricevuto il suo primo fondo archivistico nel 1980. Fino ad allora l’unico punto di riferimento per il Sudtirolo era il Tiroler Volksliedarchiv a Innsbruck. 

L’archivio contiene vari tipi di documenti rappresentativi della musica popolare in Sudtirolo, tra l’altro 

  • documenti ovvero manoscritti che riguardano la tradizione delle canzoni religiose dei “Kirchensinger” 
  • registrazioni originali, fotografie e schede di varie ricerche sul campo intraprese dalla Sezione musica popolare e in collaborazione con altri enti (p.e. la ricerca “Dreiländereck”) 
  • una importante collezione di musica per cetra da tavolo di inizio Novecento 
  • la raccolta del musicologo tedesco dott. Alfred Quellmalz degli anni 1940-42 e il suo lascito privato 
  • una raccolta sonora (CD, MC, LP) 
  • manoscritti vari 

La raccolta Quellmalz

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La raccolta del musicologo tedesco Alfred Quellmalz è la prima raccolta sistematica con l’uso di un registratore audio condotta sull’attuale territorio italiano. È stata avviata nel 1940 per documentare i beni culturali musicali degli optanti in Sudtirolo, quindi delle due minoranze presenti sul territorio sudtirolese che avevano scelto di emigrare in Germania. Quellmalz fu incaricato dalla cosiddetta Südtiroler Kulturkommission “commissione culturale” dipendente dell’organizzazione scientifica Deutsches Ahnenerbe, delle S.S. Quellmalz registrò e documentò in tutto l’Alto Adige migliaia di brani cantati e suonati, questo è stato possibile anche grazie alla collaborazione di altri musicologi, tra l’altro l’etnomusicologo berlinese Fritz Bose e il ricercatore di musica popolare austriaco Karl Horak.
Dalla fine degli anni Ottanta il lascito che comprende le ricerche sul campo di Quellmalz è conservato nella Sezione di musica popolare. La “Raccolta Quellmalz” comprende collettame dal Sudtirolo, dalla Val Canale (in provincia di Udine) e da Giazza (in provincia di Verona).  Essa è costituita da circa 3000 registrazioni di canti, musica strumentale, racconti e leggende (sono copie delle registrazioni su nastro magnetico, infatti gli originali si trovano nell’Archivio Hörburger dell’Università di Regensburg) e da vario materiale accessorio, composto tra l’altro dai diari dell’indagine di Quellmalz e un ricco archivio fotografico composto da oltre 1800 immagini e i cosiddetti Personal- und Sachbögen , i questionari personali e musicali,  che riportano dati relativi agli informatori, ai canti e ai frammenti.  
Questo patrimonio è stato poi significativamente ampliato e completato nel 2013, tramite la cessione - da parte dei nipoti - della biblioteca privata di Quellmalz, dei documenti relativi alla ricerca, della corrispondenza, di ulteriore materiale fotografico e delle registrazioni fatte negli anni Sessanta. 


Ricerca online

[Link esterno] Volksmusikdatenbank

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